Chi siamo
Abbiamo tenuto la sala
e buttato via la cassa
Sala Aurora nasce da una domanda semplice: che cosa resta di una sala da gioco quando togli i soldi? La risposta è il posto a sedere, il tavolo, l’attesa prima che la pallina si fermi e la persona seduta accanto. Abbiamo costruito il sito intorno a quello.
Da dove veniamo
Le sale di provincia, il mercoledì sera
Le prime tre persone di questo progetto si sono conosciute in una sala di periferia, quella dove il mazziere chiama i clienti per nome e la tombola del mercoledì è l’unico appuntamento fisso della settimana. Ci piaceva tutto tranne una cosa: quanto costava restare.
Nel 2023 abbiamo provato a ricostruire quell’atmosfera senza la parte che manda le persone a casa peggio di come erano arrivate. Ci sono voluti due anni per capire che non bastava togliere i pagamenti: bisognava togliere anche l’idea che i gettoni potessero valere qualcosa. Da lì in poi il progetto ha funzionato.
Una sala è un posto dove si passa la sera, non un posto dove si perde uno stipendio.
La frase è rimasta sul muro dell’ufficio dal primo giorno
Come siamo arrivati qui
Quattro anni, una regola in meno ogni anno
Un tavolo solo
Ruota europea, ventidue persone invitate a mano, gettoni distribuiti via foglio di calcolo. Durava un’ora e si rompeva ogni sera.
Via il negozio
Avevamo previsto pacchetti di gettoni a pagamento. Li abbiamo rimossi prima di aprire al pubblico e non sono mai tornati.
Il tabellone
I giocatori chiedevano sempre la stessa cosa: “dove c’è posto?”. Abbiamo copiato il cartello all’ingresso delle sale vere.
Sei sale
Tombola delle 21, Privata su invito, ricarica automatica alle 9:00. Nessun listino, nessuna pubblicità premiante, nessun rinvio ad altri siti.
Chi tiene aperto
Sette persone e un mazziere che non esiste
Marta Reggiani
Decide quali giochi entrano e quali escono. Dice no più spesso di quanto dica sì.
Ivan Bordonaro
Scrive le regole dei tavoli e le tiene lontane da quelle dei giochi con denaro reale.
Chiara Nespoli
Legge ogni segnalazione e ha l’ultima parola sulle pause e sulle chiusure di profilo.
Le altre quattro persone si occupano di infrastruttura, assistenza e moderazione della chat. Non abbiamo un reparto marketing: la sala si riempie perché qualcuno ne parla a qualcun altro.
Le nostre quattro promesse
Che cosa non faremo
Non venderemo gettoni
Né direttamente, né in pacchetti, né dentro un abbonamento con un altro nome.
Non pagheremo premi
Nessun premio in denaro, in buoni o in oggetti. Il punteggio resta un punteggio.
Non porteremo traffico ai giochi con denaro
Nessun banner, nessun link affiliato, nessuna partnership con operatori di giochi con denaro reale.
Non venderemo i tuoi dati
Non cediamo dati personali a terzi per finalità di marketing. Come lo facciamo è scritto nell’informativa privacy.
Scriverci
La porta della direzione è aperta
Segnalazioni sui tavoli, richieste sui dati personali, dubbi sulle regole: risponde una persona, entro due giorni lavorativi.